BMW cambia marchio e dice addio alla tridimensionalità.

Dopo Volkswagen e Nissan anche BMW cambia logo e si appiattisce. In realtà il logo è molto simile ma qualcosa è accaduto e ha dettato nuove regole. Il 2020 non sarà ricordato solo per il Covid19 ma anche per questa rivoluzione nel linguaggio dei segni.

Nuovo logo BMW Nuovo logo Wolkswagen

BMW ha mantenuto al centro il blu e bianco del logo, che si rifanno ai colori della Baviera, dove è nata BMW e dove tuttora ha ancora la sua sede. Però, le ombre 3D che la circondavano sono state rimosse. Secondo la società è anche un omaggio al passato di BMW in quanto prima del 1997 (anno dell’ultimo restyling) il logo non presentava ombre.

Fine delle 3 dimensioni e del materic design, come del resto hanno già fatto Apple e il mondo degli smartphone negli ultimi anni e si torna il minimalismo. Chi ha posseduto i primi iPhone 3GS o 4, tanto per fare un esempio ricorda bene come le icone delle app erano caratterizzate da un realismo spinto. Se guardate ora ne troverete ancora ma i principali brand si sono già tutti ripuliti e non solo in questo settore (vedi DUREX .
Il settore automotive si è adattato con un pò di ritardo e ha seguito a ruota. Di seguito potete seguire l’evoluzione del marchio BMW dal 1917 a oggi. 

Ma perché all’improvviso questo cambio di rotta? 

C’è un motivo oppure si tratta solo di una moda?

Che cosa ha determinato questa sterzata? 

Il logo aggiornato di BMW ha debuttato sul veicolo elettrico Concept i4 che doveva essere presentato al Motor Show di Ginevra prima che fosse cancellato a causa dell’epidemia di coronavirus . Il fatto che queste grandi aziende abbiano scelto di svoltare in questa direzione coincide con un cambiamento che coinvolge tutto il mondo e in particolare:

  1. una visione del mondo meno legata ai consumi 
  2. la presa d’atto dei cambiamenti climatici
  3. la preparazione ad un mondo più semplice 
  4. l’avvento dell’auto elettrica
  5. la guida semplificata e automatizzata

“L’anello trasparente di BMW ha lo scopo di irradiare “apertura e chiarezza”, ha spiegato Jens Thiemer, vicepresidente senior dell’azienda e del marchio.”

Sono queste le reali intenzioni dei leader di settore ed è questo quanto vogliono comunicare le aziende dell’automotive?
Sicuramente tutti noi siamo costretti a ripensare la nostra vita al chiuso delle nostre abitazioni e a semplificare le nostre azioni, i nostri gusti, gli hobby, le abitudini. E’ proprio della parola semplificazione e forse aggiungerei essenzialità che i brand vogliono appropriarsi? Oppure hanno raggiunto un così grande momento di responsabilità sociale che vogliono trasmettere questo valore?

Sicuramente un nuovo corso si è aperto e speriamo tutti che non sia e non resti solo nei simboli ma si radichi anche nella mente dei consumatori. 

Potremmo riassumere in: Meno merci, più qualità.

Dario Preda

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