Flusso Business Model

Realizzare un Business Communication Plan per Agenzia Brand è un momento fondamentale della strategia di comunicazione aziendale.

Per chiarirvi cos'è un corretto Communication Plan e rendere al meglio il concetto, vi propongo questa metafora di G. Weinberg e J. Mares: 

"Pensate all'investimento iniziale (per un nuovo prodotto o servizio) come all'atto di versare dell'acqua in un secchio bucato. All'inizio, il secchio perde molta acqua perché il prodotto non rappresenta ancora una soluzione piena ai bisogni e ai problemi degli utenti. in altre parole, non fa presa sui potenziali clienti e scivola via dal mercato senza lasciare traccia. Di conseguenza, buona parte dei soldi investiti in trazione colerà via dal secchio.

Questo è il momento in cui tantissimi fondatori fanno la mossa sbagliata. Siccome i soldi colano via, pensano che siano tutti sprecati. Al contrario, questo processo vi dice dove stanno i buchi nel secchio (il prodotto). Se non interagite con i Clienti indecisi tenendo nel dovuto conto quest’informazione, è molto probabile che sprecherete tempo facendo le cose sbagliate, in termini di sviluppo del prodotto."

Spesso ormai il web e le logiche digital sono al centro delle strategie aziendali e i media come TV, Radio, Affissioni, sono di utilizzo quasi esclusivo di poche centinaia di aziende. Nel 99,99% dei casi nessuna startup si potrà concedere il lusso di una campagna TV a meno che il prodotto non sia di una qualche multinazionale. Pertanto abbiamo messo al centro del nostro Communication Planning il mondo del web. Anche le grosse corporate però hanno ormai dedicato una percentuale del budget importante al mondo digital. Sicuramente un Pmi Communication Plan non può prescindere dal posizionare il web al centro della propria comunicazione. Il web ha però ormai mille sfaccettature che metteremo in ordine:

  1. la realizzazione del sito è solo la prima di una serie di iniziative
  2. il SEO è un momento importante e altrettanto la definizione e il posizionamento delle Keyword
  3. il Content Article Marketing è fondamentale, da qui la famosa frase "CONTENT IS KING"
  4. le campagne ADV con Google ADS, la Display, il Programmatic e il Remarketing che ci inseguono nel web
  5. i social sono ormai un tassello della strategia con la scelta in base alla tipologia aziendale (Facebook, Twitter, Linkedin, etc)
  6. i canali emergenti quali Youtube per i video, Instagram per le foto, etc
  7. gli influencer sono i nuovi emergenti che vanno a popolare il mondo del Digital PR insieme alle Strategie Native
  8. l'email marketing, dato per morto mille e mille volte ma pur sempre un ottimo strumento per contattare direttamente il cliente
  9. l'e-commerce è un altro strumento potente nell'armamentario digitale che insieme ad Amazon e ai Market Place non può essere ignorato
  10. non dimentichiamo poi la web reputation che assilla molte aziende.
  11. l'ultimo punto lo lasciamo vuoto perchè sicuramente tra quando pubblichiamo questo articolo e quando lo leggerete sarà nato qualche altro nuovo strumento Digital

Come può fare una piccola azienda a gestire un digital communications plan? Sarebbe facile dire di affidarsi ad una buona agenzia ma esiste un sistema semplice per realizzare un buon corporate communications plan. A fianco vedete l'immagine che abbiamo utilizzato per illustrare questo articolo, stampatela (clicca qui) e scegliete tre delle attività indicate e poi delle tre, scegliete la principale che metterete al centro della vostra comunicazione. Investite un giusto budget, né troppo grande né troppo piccolo (magari selezionate un'area test) e monitorate i risultati, se funzionerà proseguite su più larga scala. Come ho riportato all'inizio, è come se versaste dell'acqua in un secchio bucato, mano a mano che inizierete a tappare i buchi principali, tapperete le falle principali. Ricordate che ogni comunicazione è come l'acqua, se non ben indirizzata se ne va via e la disperderete. Se la strategia proprio non funziona provate a cambiare media, ma date il giusto tempo al vostro secchio.