La nuova ricerca Webfleet rivela che in Italia la sicurezza su strada è la più grande preoccupazione per i conducenti di furgoni

 

  •  In una nuova survey paneuropea di Webfleet, i driver di furgoni affermano che un aumento della sicurezza su strada è al primo posto tra le cose che vorrebbero migliorassero nella loro giornata lavorati
  • Intervistando quasi 1.000 conducenti di furgoni, la ricerca ha evidenziato che la maggioranza di loro non lavora utilizzando le tecnologie più diffuse tra quelle progettate per aumentare la sicurezza stradale ed evitare il traffico – con la maggioranza dei driver che afferma di voler avere a disposizione più soluzioni digitali
  • Nonostante le sfide affrontate, il 57% dei driver italiani afferma che “fare bene il proprio lavoro” è la cosa per loro più importante

Milano, Italia – 26 ottobre 2023 – Webfleet, la soluzione Bridgestone per la gestione del parco veicoli riconosciuta a livello globale, ha pubblicato oggi i risultati di una nuova ricerca effettuata su quasi 1.000 conducenti di furgoni in Europa.[1] I risultati mostrano che i driver professionisti italiani evidenziano criticità superiori rispetto alla media europea. Se la sicurezza stradale, la congestione del traffico e la mancanza di parcheggi sono considerate sfide significative a livello europeo, in Italia sono vissute come particolarmente difficili. I conducenti professionisti italiani denunciano, inoltre, tra i problemi più urgenti, anche il rispetto delle tempistiche di consegna, la gestione a livello burocratico e la soddisfazione delle aspettative dei clienti finali. Anche la comunicazione con i clienti e con l’ufficio è una sfida che in Italia è più sentita rispetto al dato europeo nel suo complesso.

conducente di furgone

La sicurezza su strada è di fondamentale importanza per i driver di furgoni

Quando è stato chiesto loro cosa migliorerebbe il proprio lavoro, “una maggiore sicurezza stradale” è stata la risposta più comune tra i conducenti di furgoni europei. Altrove “tornare a casa sani e salvi” è stata considerata la seconda cosa più importante per i driver per ciò che riguarda il proprio lavoro. La ricerca ha rilevato che il problema è particolarmente diffuso in Italia, dove oltre la metà (51%) dei conducenti intervistati afferma che la cosa che desidera maggiormente sono strade più sicure. Il secondo paese con la percentuale più alta di driver a dare questa risposta è stato la Germania, con il 48% di preferenze.

Sebbene il numero complessivo di vittime della strada in Europa sia diminuito dal 2019[2], questa tendenza non viene riscontrata in tutte le regioni, con un trend che per alcuni paesi è rimasto invariato o addirittura è aumentato in questo periodo. Il 42% delle flotte commerciali afferma di essere coinvolto in un numero di incidenti stradali che va da 1 a 5 l’anno e il rapporto di Webfleet mostra che sia nei fleet manager che nei conducenti dei furgoni persiste un’estrema preoccupazione per la sicurezza.

Inoltre, il 68% dei conducenti, quando gli è stato chiesto di valutare i potenziali problemi sulle strade, ha classificato la congestione del traffico come impegnativa o estremamente impegnativa, rendendola l’elemento più sfidante tra quelli citati nel rapporto. L’Italia si è classificata ancora una volta al primo posto per questo problema, con l’80% dei conducenti che ha valutato la congestione del traffico come impegnativa o estremamente impegnativa. Segue la Francia con il 77%.

I driver sono soddisfatti, ma la maggioranza desidera un flusso di lavoro più digitalizzato

I conducenti di furgoni hanno, inoltre, riferito di avere un accesso limitato alle soluzioni digitali progettate per supportarli nel loro lavoro quotidiano. Dovendo indicare in un elenco di dieci possibili soluzioni quelle che utilizzano, in tutti i casi tranne uno, la maggior parte dei conducenti ha affermato di non avere accesso alla specifica soluzione. In media, le soluzioni risultano utilizzate solo da un terzo del campione. Tuttavia, quando è stato chiesto con che frequenza vorrebbe utilizzare ciascuna soluzione, la maggior parte dei driver ha risposto che vorrebbe farlo sempre.

Nonostante le sfide che i conducenti devono affrontare, la soddisfazione lavorativa rimane elevata, con la stragrande maggioranza dei driver che dichiara di essere soddisfatta o estremamente soddisfatta del proprio lavoro. Il 48% degli autisti di furgoni afferma che “fare bene il proprio lavoro” è il fattore più importante per la propria attività, rendendolo quindi l’elemento più importante in generale. Percentuale che, nel caso italiano, raggiunge addirittura il 57% degli intervistati.

Il Report integrale di Webfleet sui conducenti di furgoni in Europa 2023 è disponibile qui.

“Questa ricerca dipinge un quadro molto chiaro del lavoro svolto dai nostri conducenti di furgoni, dei problemi che incontrano e del supporto di cui hanno bisogno”, afferma Marco Federzoni, Sales Director Italy and South Region Bridgestone Mobility Solutions. “Ci sono differenze tra i paesi, ma è chiaro che il traffico, la sicurezza e le infrastrutture sono punti critici persistenti in tutto il continente”.

“La maggior parte dei conducenti di furgoni lavora ancora senza il supporto di tecnologie all’avanguardia che potrebbe aiutarli ad affrontare questi problemi, come: la navigazione professionale, la formazione dei driver o le dashcam che sfruttano l’intelligenza artificiale. La buona notizia è che la maggior parte dei conducenti desidera il supporto di questo tipo di soluzioni digitali. Ciò va contro il preconcetto di alcuni, secondo cui i driver sono riluttanti ad adottare nuove tecnologie. Per le aziende, supportare i driver affinché affrontino meglio questi problemi, è una strategia vincente che soddisfa le esigenze di tutti. Superare le sfide affrontate dai conducenti aiuta anche a superare le sfide affrontate dall’azienda.”

[1] La survey è stata condotta dall’agenzia di ricerche di mercato OnePoll, su un campione di 960 conducenti di furgoni intervistati tra il 25 luglio e il 2 agosto 2023. Gli intervistati risiedevano in Germania, Spagna, Francia, Regno Unito, Italia, Paesi Bassi e Polonia.

[2]  Road safety in the EU (2023) – Commissione Europea.